LATTOFERRINA E QUERCITINA: DUE ALLEATI CONTRO LE INFEZIONI VIRALI

0 Comments

COSA SONO LATTOFERRINA E QUERCITINA?

La lattoferrina è una glicoproteina appartenente alla famiglia delle transferrine, in grado di legare e trasportare il ferro. Si trova principalmente nel latte materno, in particolar modo nel colostro, ma anche nella saliva, nelle lacrime e nei granulociti neutrofili, cellule immunitarie che difendono l’organismo dalle infezioni di funghi e batteri.

La quercitina è un flavonoide presente in una grande varietà di frutti (mele, uva, olive, agrumi, frutti di bosco), verdure (pomodori, cipolle, broccoli, capperi) e bevande (tè e vino rosso). In natura, la quercitina non è presente nella forma isolata bensì come aglicone (parte non zuccherina) di molecole più complesse, ossia i glicosidi, tra cui rutina e quercitrina. Questi ultimi sono presenti negli estratti di ippocastano, gingko biloba, calendula, biancospino, camomilla ed iperico.

PROPRIETA DELLA LATTOFERRINA E DELLA QUERCITINA

La lattoferrina ha proprietà antibatteriche e antivirali. È in grado di legare e trattenere il ferro che i microorganismi patogeni utilizzano per moltiplicarsi e aderire alle mucose. Inoltre la lattoferrrina è in grado di ledere gli strati più esterni della membrana cellulare di alcune specie batteriche e di impedire il legame tra particelle virali e cellule bersaglio. In questo modo blocca la replicazione dei virus e, quindi, le infezioni. Inoltre la lattoferrina è in grado di stimolare naturalmente la crescita dei bifidobatteri, microorganismi appartenenti alla flora batterica intestinale “buona” che protegge l’intestino dall’attacco di virus e batteri; stimola, infine, l’attività dei neutrofili e modula l’attività delle citochine infiammatorie risultando dunque un sostegno ideale per tutto il sistema immunitario.

La quercitina è nota per il suo elevato potere antiossidante e antinfiammatorio; inibisce numerose fasi che portano alla liberazione d’istamina e alla produzione di prostaglandine e leucotrieni ad azione pro-infiammatoria, nonché gli enzimi 5-lipossigenasi e fosfolipasi A2. Nel contempo esercita una potente azione antiossidante diretta ed indiretta, proteggendo l’attività dei sistemi enzimatici antiossidanti endogeni: catalasi, superossido dismutasi, glutatione perossidasi e glutatione reduttasi. Per questo la quercitina risulta efficace in tutte quelle situazioni in cui compaiono stress ossidativo e infiammazione comprese le sindromi influenzali

USO DELLA LATTOFERRINA E DELLA QUERCITINA CONTRO LA SINDROME DA COVID-19

Diversi studi condotti dall’Università “Tor Vergata” e da “La Sapienza” di Roma, hanno evidenziato la capacità della lattoferrina di favorire, senza effetti avversi, la remissione dei sintomi di pazienti affetti dal virus SARS-CoV-2, portando ad un tampone negativo dopo 14 giorni di trattamento.

Per saperne di più clicca qui:

https://web.uniroma2.it/module/name/Content/action/showpage/content_id/86642

https://www.veroli24.it/lattoferrina-e-coronavirus-un-nuovo-studio-ne-conferma-lefficacia-21118.html

https://www.sora24.it/covid-19-e-lattoferrina-altri-dati-a-conferma-che-la-molecola-puo-contenere-gli-effetti-del-virus-136873.html

Per quanto riguarda la quercitina uno studio internazionale al quale ha partecipato un gruppo di ricercatori dell’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche, il Cnr-Nanotec di Cosenza, suggerisce come essa funzioni da inibitore specifico del SARS CoV-2.

La quercetina, secondo questo studio, sembrerebbe avere un’azione destabilizzante sulla 3CLpro, una delle proteine fondamentali per la replicazione del virus, riducendone l’attività enzimatica. In altre parole, interferendo con la replicazione del virus e riducendo l’adesione cellulare all’ospite, sembrerebbe avere un’azione antivirale.

È risultata particolarmente vantaggiosa l’associazione della quercitina con altre sostanze importanti per il sostegno del sistema immunitario quali la Vitamina C, la Vitamina D e lo Zinco. L’associazione con Vitamina C aumenta la biodisponibilità della quercitina e aiuta a combattere le infezioni. Per quanto riguarda l’associazione con Vitamina D sembra che la quercitina sia in grado di attivare il recettore per questa importante vitamina potenziandone l’azione di rinforzo del sistema immunitario. Infine lo Zinco è in grado di combattere l’infiammazione e di ridurre il legame tra il virus e il suo recettore e, inoltre, riduce la replicazione virale. La quercetina aumenta la penetrazione dello Zinco nelle cellule perciò questa associazione permette allo Zinco di potenziare la sua azione antivirale. Anche l’associazione tra bromelina e quercitina è risultata molto utile in caso di infezioni batteriche e virali perché viene potenziata l’azione infiammatoria della quercitina.

QUANDO ASSUMERE LATTOFERRINA E QUERCITINA?

È utile assumere lattoferrina e quercitina in caso di

  • Ipoimmunità
  • Infezioni batteriche
  • Infezioni virali
  • sinusiti
  • anemia da carenza di ferro (lattoferrina)
  • aisturbi gastrointestinali (lattoferrina)
  • stress ossidativo (quercitina)
  • fragilità capillare (quercitina)

CONTROINDICAZIONI

La lattoferrina, alle normali dosi di impego (200 mg/die), non ha mostrato nessun effetto collaterale. La quercitina, avendo una modesta attività antiaggregante piastrinica e antitrombotica va usata sotto controllo medico in pazienti che asumono antiaggreganti piastrinici (Aspirinetta, CardioAspirin) e anticoagulanti orali (Coumadin, Sintrom).

Per ulteriori informazioni non esitare a contattarci! La nostra professionalità è al tuo servizio.

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito potrebbe utilizzare i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito potrebbe utilizzare i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi