RINNOVARE LA PELLE DEL VISO

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Il viso è la nostra zona più esposta; 365 giorni all’anno è sottoposto all’azione delle radiazioni solari (presenti anche in inverno), degli agenti atmosferici (vento, caldo, freddo ecc.), dello smog e dell’inquinamento. Il viso, inoltre, mostra le nostre emozioni: le cosiddette rughe di espressione sono dovute alla contrazione dei muscoli mimici che entrano in azione quando ridiamo, piangiamo, siamo preoccupati o felici. La pelle del viso è anche quella che più facilmente risente dei nostri cambiamenti ormonali: basti pensare all’acne, che può svilupparsi durante la pubertà, o alle macchie gravidiche (cloasma), fenomeni che si verificano, nella maggioranza dei casi, proprio sul viso.

Per questi motivi il viso richiede cure e attenzioni particolari per mantenere salute e bellezza. Uno dei trattamenti antiaging di base consiste nel promuovere il rinnovamento cellulare attraverso la rimozione periodica dello strato più esterno della cute (strato corneo). Questa operazione può essere eseguita attraverso due meccanismi: lo scrub o il peeling. La differenza principale tra i due tipi di trattamento è che lo scrub rimuove lo strato corneo attraverso un’azione meccanica di strofinamento sulla superficie cutanea di particelle solide (es. microsfere) mentre nel peeling le cosiddette cellule morte vengono eliminate grazie all’azione di una sostanza chimica che, applicata sulla pelle per un tempo di posa variabile, rompe i legami che cementano tra loro i corneociti, favorendone l’allontanamento.

Abbiamo già parlato dello scrub nel nostro articolo “Rinnova la tua pelle con lo scrub” per questo, adesso, parleremo in maniera più specifica del peeling.

Come si effettua il peeling?

Il peeling si effettua applicando sulla pelle del viso una sostanza chimica,sotto forma di un liquido più o meno viscoso; dopo un tempo di posa variabile, l’azione di scollamento dei corneociti verrà neutralizzata mediante l’uso di un secondo reagente.

Le sostanze più utilizzate a questo scopo sono gli alfaidrossiacidi,molecole con un nome difficile che dipende proprio dalla loro struttura chimica. Si trovano naturalmente nella frutta (es: limone e mandorle) e, a seconda della loro dimensione molecolare, possono penetrare nella cute a diversa profondità e produrre, quindi, un peeling più o meno intenso. L’acido glicolico, ad esempio, è uno dei prodotti più comuni per effettuare il peeling; la sua struttura molto piccola gli conferisce un elevato grado di penetrazione e, per questo motivo, esplica un’azione di peeling piuttosto intensa anche con tempi di posa molto brevi (2/3 minuti). Di contro questa rapidità comporta una minore sicurezza di impiego dell’acido glicolico rispetto ad altri alfaidrossiacidi, come ad esempio l’acido mandelico; quest’ultimo, avendo una molecola di maggiori dimensioni, penetra lentamente nello strato corneo, producendo un peeling più lento ma anche più uniforme e, soprattutto, senza rischio di provocare ustioni da acido (soft peeling).

La scelta del peeling deve basarsi su diversi parametri: lo spessore dello strato corneo, il grado di senescenza del viso (rughe), la presenza e l’estensione di macchie cutanee (discromie), la presenza di fenomeni di sensibilità cutanea (couperose, acne attiva, ecc.). Al termine del peeling è bene applicare una crema lenitiva sulla pelle.

È invece obbligatorio, subito dopo il peeling, applicare una protezione solare elevata (il giorno stesso e i giorni successivi), per evitare la formazione di macchie.

Dove si effettua il peeling?

Esistono prodotti adatti all’uso domiciliare per effettuare il peeling a casa propria; tuttavia quello più efficace rimane quello effettuato da una professionista,presso il proprio centro estetico di fiducia. Questo perché i prodotti riservati all’uso professionale sono molto più concentrati ed efficaci e, a fronte di un risultato sicuramente migliore di quello che si potrebbe ottenere a casa, i rischi di impiego sono trascurabili (proprio perché c’è un professionista a manipolare queste sostanze).

Non deve essere trascurato il fatto chegli acidi non devono mai toccare le mucose (occhi e bocca); l’applicazione dell’acido da parte di una professionista sulla cliente, comodamente stesa in posizione supina, riduce enormemente il rischio che l’acido, una volta applicato, possa colare su occhi e bocca provocando bruciore e danno ai tessuti.

Con che frequenza si effettua il peeling?

La frequenza dipende dalle caratteristiche della pelle (spessore dello strato corneo, grado di senescenza, macchie ecc.)e dal prodotto utilizzato. Di solito, effettuando un soft peeling con acido mandelico, è possibile effettuare una seduta ogni 10/15 giorni per le prime 6/8 sedute, riducendo quindi la frequenza a ogni 20/30 giorni per la cura di mantenimento. Il periodo dell’anno ideale per effettuare un ciclo di sedute di peeling è l’autunno/inverno a causa del minore impatto delle radiazioni solari sulla pelle.

Ricordiamo che, in ogni caso e in ogni stagione, chi si sottopone al peeling deve applicare una protezione solare elevata durante e dopo il periodo di trattamento.

Quali sono in sintesi i vantaggi del peeling?

– incarnato più luminoso e uniforme

– riduzione delle macchie e delle piccole rughe

– stimolazione del rinnovamento cellulare

– pelle liscia e levigata

– aumento della penetrazione di principi attivi contenuti in creme o sieri applicati successivamente

Per sapere qual è il trattamento più adatto alle tue esigenze (scrub o peeling) consultaci subito: la nostra professionalità è al tuo servizio!

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